TUTTIICOLORIDELLANIMA

UNO, NESSUNO E CENTOMILA...diceva Pirandello...se ci fermiamo a pensare, quanti esseri diversi possiamo essere nella nostra vita!
sabato, 04 luglio 2009

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

foglia

Quando una persona smuove 'le masse', mi chiedo cosa ci possa essere dietro. E' quel fascino irresistibile che si chiama 'carisma'. Alcune, rare persone, ce l'hanno. Sta poi a loro fare un uso proprio o improprio di tale potente mezzo. Come ogni arma, é a doppio taglio.Chi la possiede, oltre a riceverne enormi benefici, deve ripagarla con altrettanti sacrifici. Guardavo stamattina una 'celebrazione' di Michael Jackson. Erano spezzoni di un suo concerto del 2006, con una folla a dir poco delirante nei suoi confronti: un incredibile scambio di energia.

Credo che umanamente sia a tutti gli effetti IMPOSSIBILE che il proprio ego non venga alterato da tanto entusiasmo da parte della folla. Però sta di fatto che colui che é ritenuto un dio, dio non é, e che quella stessa persona, una volta libera dai numerosissimi impegni (e il tempo del silenzio e del vuoto arriva per chiunque), alla fine si trova SOLA. Se si va a leggere della vita dei grandi di questo mondo, scopriamo che, nella maggior parte dei casi, quello stesso destino che gli ha fatto enormi regali in termini di carica vitale, intelligenza e doti quali l'ingegno, la bellezza, l'eccellenza nelle arti o nelle strategie politiche o militari, alla fin fine poi si é fatto ripagare con una vita privata immensamente povera e triste dal punto di vista degli affetti.

Chi allora potrà dire di essere stato felice in vita sua? Chi ha avuto il lusso, la fama, l'ammirazione altri e poi é morto solo o chi, in una vita normale, ha sempre qualcuno al suo fianco che gli vuole un bene sincero e profondo? L'invidia degli dei l'hanno inventata gli antichi Greci, ma ci accompagnerà sempre, forse per farci capire che poi, così immensi, non siamo... 

postato da annalisaeffe alle ore 08:52 | link | commenti (26)
categorie: personaggi, considerazioni, attualità
mercoledì, 01 luglio 2009

FILUMENA...UN CUORE GRANDE COSI'!

MarriageItalianStyle11964: da una commedia di Eduardo de Filippo, Vittorio de Sica crea un film che, a mio avviso, é semplicemente strepitoso per quanto riguarda  la finezza con la quale vengono descritti personaggi e situazioni quanto a realismo, introspezione psicologica e grandi (e ribadisco 'GRANDI') sentimenti. Non andate a cercare su Wikipedia la trama del film: é falsata..eppure basta guardarlo un film..come si fa a dire una cosa per un'altra? In poche parole, la storia é questa. I due protagonisti si conoscono per caso e si innamorano, poi, a distanza di anni, si reincontrano, ma lei, per cause di forza maggiore (descritte con  grande umanità verso la fine del film), pur di campare fa la prostituta. C'é poco da fare, lui é un impenitente donnaiolo, lei fa, appunto, il 'mestiere' ma entrambi sono innamorati. Lui dapprima le paga l'affitto di un appartamentino e quindi, se la porta a casa, dove lei, Filumena, in via ufficiale va per accudire la madre morente di lui e per far andare avanti la casa (e anche la bottega). Dopo anni di questa tiritera che non é né carne né pesce, mentre lui, proprietario di pasticceria, non fa altro che corteggiare le cassiere di turno, lei decide per uno 'sgobbo' finale: si finge in punto di morte e si fa sposare, complici la donna di servizio (che la adora) e il tuttofare che, da anni, é innamorato di lei, ma che lei ha sempre considerato un semplice amico. Ottenuto quello che voleva, Filumena 'risuscita' e inveisce contro Domenico, che in tanti anni non ha saputo fare, di lei, una 'donna onesta' di propria volontà. I due litigano, il matrimonio viene mandato a monte e si lasciano...ma subentra la disperazione di lui. Si reincontrano. Lei gli comunica che ha ben tre figli, di cui uno solo é suo di lui. Roso dalla curiosità, l'uomo tenta in tutti i modi di capire quale dei tre é figlio suo, ma Filumena non dice altro: vuole che tutti e tre, che finora sono stati sotto la sua sola protezione, abbiano finalmente un padre e siano trattati allo stesso modo. Alla fine Domenico cede e sposa Filumena, testimoni i tre ragazzi. Bellissima la scena in cui, all'uscita della chiesa, uno dei tre chiama Domenico 'papà'...il suo viso si illumina..sarà lui suo figlio? Ma gli altri due dopo qualche attimo, lo chiamano allo stesso modo...Domenico sorride..Filumena ha vinto!

Mi dispiace che, nelle locandine del film o nelle immagini, si trovi spesso (come anche in quella che ho trovato io), una Filumena (la Loren) conturbante e carica di sensualità, come pure un distaccato e intrigante Domenico (Mastroianni). L'essenza del film non é quella. Qui c'é solo un sentimento allo stato puro che viaggia dall'inizio alla fine del film: l'amore, quello vero, intenso, che tutto sopporta e alla fine scoppia con tutte le migliori conseguenze possibili. Chi, al giorno d'oggi, avrebbe avuto il coraggio di tenersi tre figli in una situazione simile? Filumena faceva la prostituta e il suo legame con Domenico, per anni, era altalenante e assolutamente incerto. Chi sarebbe riuscita ad amare un uomo che nonostante anni di sacrifici continuava a corteggiare l'ultima arrivata? Chi se n'é fatta un baffo delle regole pur di stare accanto all'uomo che amava? Filumena...una donna col cuore grande così!!!

Non mi vergogno a dirlo, ma qualche lacrimuccia m'é scesa anche se ho visto questo film, tempo fa, per l'ennesima volta: i sentimenti, quelli veri e forti, mi affascinano sempre!

postato da annalisaeffe alle ore 21:05 | link | commenti (16)
categorie: vita, film, sentimenti
domenica, 28 giugno 2009

MAGIA D'ESTATE

ombrellone-colori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estate,

 voglia di un tempo apparentemente inutile

passato a far poco più di nulla

se non ad ascoltare il mare,

a lasciarsi accarezzare dal vento,

a sentire il calore del sole che ti riempie di sé fin quasi a stordirti,

a camminare liberi e scalzi nella sabbia morbida

a tuffarsi nell'acqua salata

con l'innocente pensiero d'un gelato panna & cioccolato

e col desiderio d'un bacio da dare e da ricevere 

senza nulla chiedere

senza nemmeno parlare

solo per ascoltare,

in silenzio

la magia di vivere!

postato da annalisaeffe alle ore 08:32 | link | commenti (18)
categorie: vita, sentimenti, estate
venerdì, 26 giugno 2009

Ed é già sera...

farrahSignore del Tutto,

fa' che la vita di ognuno non passi come una goccia d'acqua che si perde nel Mare

fa' che i nostri giorni, quelli che sono già stati, servano ad Altri,

fa' che quanto ci hai donato non si perda nella disattenzione e nel disamore,

fa' che le sofferenze di cui carichi l'esistenza non siano così pesanti da farci allontanare da Te,

aprici le braccia e accoglici come fossi il Primo Amore che finalmente durerà per Sempre, Infinito e Immenso

Altro non ci rimane

se non il pensiero di Te

e l'Amore che abbiamo dato e che ci é stato dato

unico dolce peso col quale ti raggiungeremo...michael-jackson

 

postato da annalisaeffe alle ore 11:07 | link | commenti (12)
categorie: amore, vita, considerazioni, fede, attualità, aldilà
mercoledì, 24 giugno 2009

NON CAPISCO...

fercolosantarosaliaQualche giorno fa ho visto il Papa tra ali di folla in quel di S. Giovanni Rotondo, paese di Padre Pio, meta di pellegrinaggi ormai da decenni. Sono rimasta sconcertata, e pure tanto, quando é stata portata di fronte al Papa una teca di vetro contenente il cuore del Santo...é una cosa che non capisco!!! Sono nativa di Padova e mi é capitato spesso di andare dietro l'altare maggiore a curiosare tra le reliquie di S.Antonio, però, si, insomma, l'ho fatto perché i bambini, quando erano piccoli, non riuscivano a stare fermi, e allora giravo per la Chiesa durante la funzione, però, ripeto, non comprendo quell'accanimento nel dover smembrare un corpo, sia pure per fini devozionali. Qualche anno fa mi capitò pure di mettermi a sorridiere perché, a Genova, mi ero trovata davanti, come reliquia, un pettine con dei capelli annodati e stopposi che si diceva fosse stato usato dalla Madonna...e chi conferma cio'? E a quale scopo, poi? Quando ero ragazza ho dovuto seguire a malincuore i miei genitori perché, visto che i loro amici andavano in Terra Santa, ci sono andati anche loro, così, per compagnia. Io devo dire che non  avevo per niente voglia di andare fin lì e in effetti, per quanto sia credente, quel viaggio non ha aumentato di un grammo la mia fede, se la stessa si potesse soppesare. Io credo ugualmente e non mi serve andare a vedere luoghi o provare circostanze. La Fede é un po' come l'amore, credo (quello con la 'A' maiuscola), nel senso che é cieca e non ha necessità né di prove, né di conferme. Anche certe feste patronali, che specialmente si fanno al Sud, io non le capisco proprio...e mai mi sarei permessa di dividere i poveri resti di un santo per fare in modo che qualcuno ci pregasse sopra anche altrove...mentre scrivo mi viene in mente un rozzo (ma efficace) sistema adottato al tempo dei Tudor (avete presente Enrico VIII?) nell'Inghilterra del '500. Se c'era qualcuno che aveva osato sfidare lo Stato, la Regalità, lo si spaccava in 4 parti e lo si metteva in bella vista (!?!) alle porte della città, così, per dare un chiaro segnale di chi comandava . Ma ora esiste la TV, SKY e tutto il resto...speriamo proprio che i futuri santi siano lasciati tutti interi, visto che i barbari hanno già fatto il loro tempo!!!   

postato da annalisaeffe alle ore 17:21 | link | commenti (5)
categorie: fede, attualità
domenica, 21 giugno 2009

ZIA BICE

rosa-rosaZia Bice viveva in una casa colonica persa nella campagna veneta. Naturalmente davanti alla casa ci stava un cortile ampio e bianco, come la casa, poi, il pollaio, i fiori, l'orticello e, di fianco alla stretta stradina che serviva per arrivare fin là, c'era il solito fossato pieno d'acqua. Il cancello non esisteva. A cosa serviva? Tra figli, figlie, nipoti, generi, nuore e parenti tutti, quella casa era aperta a tutti, a qualsiasi orario. Anche la porticina d'entrata era sempre aperta, bastava bussare e darci una spinta leggera. Di fronte, le scale strette che portavano alle camere da letto. A destra, il tinello. Ogni volta che ci andavo era sempre più pieno di foto di sposalizi e di bimbi di ogni età e poi c'erano bomboniere di matrimoni, cresime, comunioni, battesimi. Poi, la cucina. Zia era sempre lì, affaccendata in qualche attività. Però bisognava stare attenti all'orario, bisognava andarci nel pomeriggio, perché la mattina era difficile trovarla e preferiva dormire.

Quando entravi ti sorrideva sempre, o meglio, si intuiva dagli occhi e dalla voce che sorrideva, ma era sempre veloce a posare una mano sulla bocca..aveva paura che ci accorgessimo che i denti erano malmessi e se ne scusava in continuazione. Era sempre in ciabatte e con una vestaglina di cotone, vestita 'da casa', in modo così semplice che di più non si poteva. Difficilmente la si vedeva con  i capelli cotonati,. come usava allora. Eppure, anche se andava poche volte dalla parrucchiera e gli anni e le numerose gravidanze le avevano lasciato addosso dei chili in più, il suo viso malcelava una bellezza antica, sicuramente la stessa che aveva indotto il cugino di primo grado a sceglierla per moglie, tanto da dover chiedere la dispensa al vescovo.

Tutte le volte che si andava lì ti offriva qualsiasi cosa da mangiare. Potevano essere le cinque del pomeriggio e, se aveva sul fuoco il pentolone del brodo, ti chiedeva se volevi un pezzo di gallina. Se avessi detto che ti andava bene, lei sarebbe stata felice e per nulla sconcertata: le bastava accontentarti. Il vino, dentro a un bottiglione trasparente da 2 litri, era sempre sul tavolo, pronto per chiunque ne avesse desiderato un goccio. Vino forte, di casa, rosso scuro che di più non si poteva.

Ai matrimoni si portava sempre dietro una bustina di plastica dove metteve le benamate ciabatte. Per lei stare con le scarpe era un vero tormento. E ti faceva ridere anche solo per quello...Quando andavo lì le volte in cui già ero diventata mamma (e pure lo sono diventata a 30 anni!), non faceva altro che riempirmi di complimenti. Diceva:"Te pari uncora na putea, me pare impossibie che te gabbi za un fiojo!"

Carissima zia...se n'é andata senza disturbare nessuno. Di notte...semplicemente non si é più svegliata. Era d'estate, ormai parecchi anni fa. Il suo funerale é stato seguito da un pranzo tra parenti e, se devo dire, non sono mai stata così serena in una simile circostanza: il suo spirito allegro e generoso é rimasto con noi anche quando lei se n'era già andata.

Un bacio cara zia, ovunque tu sia!  

postato da annalisaeffe alle ore 16:48 | link | commenti (18)
categorie: amore, ricordi, vita
giovedì, 18 giugno 2009

IL BRACCIALETTO DI KADIJA

etiope2Il programma di Minoli, LA STORIA SIAMO NOI, mi é stata spesso fonte d'ispirazione per queste mie riflessioni. Tempo fa avevo sentito la storia di Amedeo Guillet, piemontese, eroe di guerra, che quest'anno ha compiuto ben 100 anni. Le sue imprese, intese come voltafaccia repentini del destino ai quali ha sempre saputo far fronte con indomabile coraggio ed estrema dignità, se ne fanno un baffo dei romanzi più leggendari. Altro che Lawrence d'Arabia...Pensate, é ancora vivo ed é già su Wikipedia...lo so, ci sono anche altri personaggi noti, ma la sua vita é leggenda. Per chi volesse il link sulla famosa enciclopedia é il seguente:

http://it.wikipedia.org/wiki/Amedeo_Guillet, ma quanto trovate qui non riesce a dare l'idea del personaggio in quanto a spessore umano nè, tantomeno, riesce a farci partecipe delle innumerevoli avventure che l'hanno visto protagonista. Qualche giorno fa mi é capitato di vedere ancora una volta la medesima trasmissione (si sa, l'estate é il periodo delle repliche, che però possono anche essere considerate delle 'riscoperte'). Ancora una volta, oltre che dalla storia di quest'uomo , sono rimasta affascinata da quella di Kadija. Se spulciate Wikipedia, Kadija é nominata banalmente come sua 'concubina' e non c'é parola più distante dalla persona che invece viene descritta dallo stesso Amedeo. Era una giovane donna etiope che, nel periodo nel quale combatteva in quelle terre, si innamorò di lui, ma lo fece con tanta e tale discrezione che seppe vincere anche le remore di un uomo così 'tutto d'un pezzo', che pensava unicamente all'onore della madre Patria, ai suoi soldati e ai suoi obblighi verso la fidanzata storica rimasta in Italia. A parte la foto di lei, Kadija, che ne da' l'dea di una persona di una bellezza incomparabile (ho faticato per trovare un'immagine che si potesse sia pur lontanamente avvicinare a tale personaggio), é soprattutto la sua enorme dignità che mi ha colpito. Quando Amedeo, ammalato e ferito, dovette abbandonare il comando delle sue truppe, lei accettò la sua decisione e non disse nulla, né lo abbracciò per un'ultima volta...non sarebbe servito a nulla..aveva capito che il loro tempo era finito....

Tornato in Italia, Amedeo scoprì di essere stato promosso Maggiore senza nemmeno saperlo. Trovò la fidanzata, alla quale si premurò di raccontare di Kadija. Quest'altra grande donna, invece di arrabbiarsi con lui, gli disse che apprezzava infinitamente questa donna che gli era stata vicina con tanto amore e rispetto nel tempo nel quale nemmeno lui sapeva se sarebbe mai tornato. Diventata moglie di Amedeo, questa dolce signora impose al marito di tornare in Etiopia, di cercare Kadija e di regalarle un braccialetto da parte sua, in nome dell'amore per lo stesso uomo che aveva  espresso con tanta dedizione e senso di sacrificio. Amedeo trovò Kadija, la invitò per un tè, parlarono, le regalò il braccialetto e...ancora una volta...Kadija, nel salutarlo, non osò abbracciarlo..................  

postato da annalisaeffe alle ore 16:04 | link | commenti (5)
categorie: storia, sentimenti
sabato, 13 giugno 2009

SOSPESI

Ultimamente i miei amici di blog si sono dati alla poesia ed anche io, qualche giorno fa, ho composto 'su ordinazione' una breve poesia per il mio amico Fiore Cagnetti. Oggi torno a dare un'occhiata in giro e vedo ancora poesie...mi ci provo di nuovo anch'io, così, come se fosse un gioco, anche se in realtà alcune mie poesie sembrano canzoni, altre sono preghiere.......

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Difficile guardare avanti quando tutto é sospeso

 La vita mi ha insegnato a camminare

ma ora devo capire dove andare

Le strade sono tante

e

 la sabbia

della mia clessidra ormai é già quasi finita

Non posso sprecarla,

devo solo

forse, 

imparare a guardare da un'altra prospettiva

aspettare che l'onda tocchi la riva

e provare a tuffarmi, di nuovo, nel mare scuro

di tutto quanto il mio cuore già sentiva 

quando

all'inizio della vita

tutta quella sabbia mi sembrava ancora infinita

postato da annalisaeffe alle ore 21:53 | link | commenti (26)
categorie: poesia, vita, sentimenti
martedì, 09 giugno 2009

LA NATURA ODIA IL VUOTO

Non sono solo i libri a "cambiarti la vita". Un libro é complesso e ti può dare una sequela di indicazioni. Le frasi invece sono lapidarie. Rimangono scolpite nella memoria e ogni tanto si torna a tirarle fuori per necessità di un appiglio morale, di una certezza che manca e della quale si sente il bisogno.

Una di queste frasi, che ogni tanto mi torna in mente, é stata scritta da un poeta inglese del '500. Tale John Lily. L'ho cercato su Wikipedia ma, non trovandolo, ho avuto il dubbio che la mia memoria facesse acqua. Invece no, per fortuna, una ulteriore banale ricerca mi ha portato a verificare che il personaggio esisteva, eccome...8d94988f2c72224acb20042931d49d6d_medium

Sembra anche che sia stato il padre dell'Eufemismo (genere letterario secondo il quale si usa un girigogolo di parole per affermare anche l'asserzione più semplice)...comunque la frase che di lui mi ricordo faceva più o meno così:

''NATURE AITHETH VOIDNESS'' cioé...."LA NATURA ODIA IL VUOTO"

Erano parole di una poesia, rivolte dall'innamorato alla sua bella ed é facile intuirne il significato che, per quanto eufemistico, per l'appunto, da' un'idea chiarissima del desiderio fisico. E' anche vero, se si analizza questa brevissima asserzione, che l'uomo ha sempre bisogno di 'riempire' i suoi spazi. L'ozio produce fantasmi, desideri sciocchi o impossibili, disperazioni e affanni inutili. Il tempo che ci è dato non é eterno e ce ne accorgiamo miseramente quando succede qualcosa che devia i nostri programmi. Allora subentra l'ansia di tirare le fila e di cercare di renderci conto di quanto siamo riusciti a fare e quanto ci é rimasto ancora da fare, del tempo che abbiamo perso in faccende inutili e di quello che abbiamo tolto, chissà, magari anche a noi stessi quando invece ci sarebbe servito per farci stare meglio. Posso fare un volo pindarico e volare da John Lily a Eros Ramazzotti? Nella sua ultima canzone 'Parla con me', c'é un momento nel quale mi aspetto che possa chiedere alla persona cui si rivolge di provare a innamorarsi di qualcuno..e invece dice..."Prova un po' a innamorarti di te" ...La contabilità del DARE e del RICEVERE, ahimè, non é governata da nessuna giustizia, né dai nostri desideri/sentimenti, fossero anche i più grandi, veri e onesti..e allora..bisogna cercare di pensare, ogni tanto, anche a se stessi. Il tempo non é infinito e non si può passarlo sempre ad aspettare.

postato da annalisaeffe alle ore 11:10 | link | commenti (24)
categorie: poesia, amore, vita, letteratura, sentimenti
giovedì, 04 giugno 2009

FIGURINE!!

figurina_panini_david_beckhamManca poco alle elezioni e lui non é tra i nomi che troveremo nelle schede elettorali, eppure...se devo dire la verità servirebbe una specie di album Panini anche per i politici. Tra cartelloni pubblicitari, lettere, volantini, telefonate, dibattiti in Tv e in piazza, si rischia di far confusione. O meglio, di essere un po' stanchi di tanto baccano...Capisco, é questo il peso della democrazia. Se si ha il diritto/dovere di votare, é giusto e doveroso essere informati, però...sinceramente non vedo l'ora che tutto questo sia finito. Quello che mi incuriosisce é che i partiti hanno ancora l'idea che le foto possano servire a qualcosa...MAH! Come se una bella faccia fosse garanzia di chissà quali capacità politiche. Qui da noi c'é un bellone che gira da mesi su dei mega cartelloni ma non credo proprio che lo voterò (il troppo stroppia! Ha addirittura utilizzato la cena dei ragazzi del calcio per fare propaganda!!). Altri volantini arrivano con schiere di personaggi di vario rango ed estrazione sociale, nonché di presunte precedenti attività di pseudo-rilievo (in uno giunto proprio oggi una candidata dichiarava di essere stata prima direttrice di un asilo, quindi autista, cuoca e aiuto cuoca nello stesso istituto..ehm...mi é parsa una carriera al contrario, era il caso di metterla?). Da notare che le donne, oltre i 35 anni non dichiarano l'età:-))) Dei giovani e giovanissimi l'età invece viene sbandierata come la migliore qualità, non fosse altro che per rimpolpare di fiducia un curriculum decisamente scarso...Ho anche riconosciuto un signore, genitore di  una (fu) bimba (gasp..sono passati oltre 15 anni!) che era all'asilo con mio figlio. Finalmente una persona nota...avrei voluto votarlo, non fosse altro che per il fatto che una volta mi aveva recuperato con la macchina quando mi ero incastrata in un cordolo causa ghiaccio..ma..cavolaccio..sta con un partito che non gode della mia simpatia..come farò?

Chissà, spero tanto che nel silenzio del seggio mi segua anche l'ispirazione...mal che vada mi porterò dietro la figurina di quel bellone di Zambrotta e, con un sospiro, farò una crocetta vicino al nome che più mi ispira pensando a lui ......zamb

zambzambzamb

postato da annalisaeffe alle ore 21:13 | link | commenti (22)
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Chi sono

Utente: annalisaeffe
Nome: annalisa fracasso
A parte una ormai polverosa laurea in inglese grazie alla quale ho insegnato brevemente, ho svolto per anni un normalissimo lavoro da impiegata. Ho famiglia e due figli. Da qualche anno ho cominciato a frequentare corsi teatrali e a scrivere. Ho pubblicato quattro libri: TRE DI ME (racconti) BUCCE D'ACINO (romanzo) CUOR DI BRIOSSSHHH (autobiografia ironica a episodi) AMICO CARLO (rivisitazioni goldoniane) - quest'ultimo in uscita a maggio 2009 Collaboro a Krapp's Last Post, testata giornalistica on-line dedicata al teatro, per recensioni. Se vi interessano i miei libri, sarò felice di spedirveli con sconto SPLINDERFRIEND e dedica, naturalmente! Lasciare messaggio in PVT!!! IL MIO SITO: www.annalisafracasso.com http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=387294614 Locations of visitors to this page Segnalato da Manuale di Mari - Poesia e letteratura nei mari del web

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